Le tue relazioni ti stanno dicendo qualcosa di te.
L'amico con cui finisci sempre a dire sì quando vorresti dire no. Il partner che attiva in te reazioni che non riconosci. Il familiare di fronte al quale torni bambino, anche a quarant'anni. Il collega che riesce a destabilizzarti con una frase. La persona che ti affascina e che, lo sai già, finirà per ferirti come le altre.
Non sono coincidenze. Sono specchi.
Ogni relazione significativa della tua vita sta riflettendo una parte di te: una ferita non vista, un bisogno non riconosciuto, un'ombra che non hai ancora integrato. Quando perdi te stesso in una relazione — quando ti adatti, ti dissolvi, esplodi, sparisci — non stai fallendo. Stai mostrando esattamente dove si trovano i confini che non hai mai imparato a tracciare.
I confini non sono muri. I confini sono il perimetro entro cui esisti come persona distinta. Senza di essi, ogni relazione diventa una zona di fusione o di guerra. Con essi, l'intimità diventa finalmente possibile.
Questo percorso ti insegna a tracciare quel perimetro. Non come tecnica difensiva, ma come atto di sovranità su te stesso.
Perché non è un corso di comunicazione assertiva
Non è un corso di comunicazione assertiva. Non imparerai script da ripetere o tecniche per "gestire" l'altro. È un lavoro profondo su come tu funzioni nelle relazioni, costruito su quattro pilastri:
Approccio Gestaltico
Il gruppo stesso diventa il laboratorio. I tuoi pattern relazionali emergono in tempo reale tra le persone presenti, e lì vengono visti, attraversati, trasformati.
Lavoro d'Ombra e Proiezioni
Quello che non sopporti negli altri è spesso quello che hai esiliato in te stesso. Imparerai a riconoscere le proiezioni come informazioni preziose.
Teoria dell'Attaccamento e Stili Relazionali
Capirai come il tuo stile di attaccamento (ansioso, evitante, disorganizzato, sicuro) governa le tue dinamiche di avvicinamento e fuga.
Lavoro Somatico sul Confine
Il confine prima che mentale è corporeo. Imparerai a sentire nel corpo quando un confine viene violato e come riportare il sistema nervoso in uno stato di presenza.
Cosa imparerai a fare, concretamente
- Riconoscere i segnali corporei che ti dicono "qui sto perdendo me stesso" prima che tu lo perda.
- Distinguere tra confine sano (perimetro di potere) e muro difensivo (chiusura preventiva).
- Dire no senza colpa, dire sì senza tradirti, restare nel contatto senza fonderti.
- Identificare il tuo stile di attaccamento e come continua a riprodurre lo stesso copione.
- Gestire il conflitto come momento di chiarificazione, non come emergenza.
- Riconoscere quando stai proiettando e come uscire dal gioco degli specchi.
- Sostenere l'intimità senza scappare nella distanza o annegare nella fusione.
- Recuperare la tua sovranità nelle relazioni in cui l'hai consegnata.
Come sono fatti i 6 incontri
6 incontri settimanali in un gruppo chiuso e protetto, massimo 10 partecipanti. Il gruppo stesso diventa il campo di pratica: ciò che accade tra le persone presenti è il materiale vivo su cui lavoriamo. Ogni incontro alterna:
Trasmissione teorica essenziale
sui meccanismi relazionali in gioco.
Esperienze a coppie e in piccolo gruppo
per attivare i pattern in tempo reale.
Lavoro somatico
sul confine, sul contatto, sulla regolazione del sistema nervoso.
Integrazione delle dinamiche emerse
e ancoraggio nella vita quotidiana.
A chi si rivolge
A te, se:
- Senti di perderti nelle relazioni importanti e non sai più dove finisci tu e dove inizia l'altro.
- Riconosci di ripetere lo stesso copione con partner, amici o contesti diversi.
- Hai difficoltà a dire no, a sostenere il conflitto, o al contrario esplodi e poi te ne penti.
- Stai uscendo da una relazione con tratti narcisistici o disfunzionali, o ci sei ancora dentro.
- Lavori con le persone e vuoi affinare la tua capacità di stare nel contatto senza confonderti.
- Senti che è arrivato il momento di smettere di adattarti alla vita degli altri.
Nota: Non è il percorso adatto se cerchi conferme su quanto sia colpa degli altri. Qui si lavora sulla tua parte di responsabilità. Se invece hai già lavorato sui tuoi schemi relazionali e senti che il nodo sta più a monte — nell'immagine che hai di te e nei contesti che la tengono in piedi — guarda Autostima e consapevolezza di sé.
Chi conduce
Il percorso è condotto in compresenza da due figure professionali con formazioni complementari.
Dott. Francesco Maria Mercuri
Counselor a orientamento Gestaltico. Integra Gestalt, archetipi junghiani, teoria polivagale, lavoro somatico e regressione ipnotica.
Dott.ssa Anna Mercuri
Psicologa e psicoterapeuta iscritta all'Albo degli Psicologi del Lazio, formata in IADC Therapy. Porta la dimensione clinica della psicoterapia e l'accompagnamento nei processi di trasformazione delle memorie emotive.
Informazioni pratiche
Sede: Studio Mercuri, Roma Prati
Durata: 6 incontri settimanali
Gruppo: Chiuso, massimo 10 persone
Modalità di accesso: Colloquio preliminare.