Un percorso esperienziale di 6 settimane per stabilire confini autentici e gestire intimità e conflitto senza perdere te stesso.
L'amico con cui finisci sempre a dire sì quando vorresti dire no. Il partner che attiva in te reazioni che non riconosci. Il familiare di fronte al quale torni bambino, anche a quarant'anni. Il collega che riesce a destabilizzarti con una frase. La persona che ti affascina e che, lo sai già, finirà per ferirti come le altre.
Non sono coincidenze. Sono specchi.
Ogni relazione significativa della tua vita sta riflettendo una parte di te: una ferita non vista, un bisogno non riconosciuto, un'ombra che non hai ancora integrato. Quando perdi te stesso in una relazione — quando ti adatti, ti dissolvi, esplodi, sparisci — non stai fallendo. Stai mostrando esattamente dove si trovano i confini che non hai mai imparato a tracciare.
I confini non sono muri. I confini sono il perimetro entro cui esisti come persona distinta. Senza di essi, ogni relazione diventa una zona di fusione o di guerra. Con essi, l'intimità diventa finalmente possibile.
Questo percorso ti insegna a tracciare quel perimetro. Non come tecnica difensiva, ma come atto di sovranità su te stesso.
Non è un corso di comunicazione assertiva. Non imparerai script da ripetere o tecniche per "gestire" l'altro. È un lavoro profondo su come tu funzioni nelle relazioni, costruito su quattro pilastri:
Il gruppo stesso diventa il laboratorio. I tuoi pattern relazionali emergono in tempo reale tra le persone presenti, e lì vengono visti, attraversati, trasformati.
Quello che non sopporti negli altri è spesso quello che hai esiliato in te stesso. Imparerai a riconoscere le proiezioni come informazioni preziose.
Capirai come il tuo stile di attaccamento (ansioso, evitante, disorganizzato, sicuro) governa le tue dinamiche di avvicinamento e fuga.
Il confine prima che mentale è corporeo. Imparerai a sentire nel corpo quando un confine viene violato e come riportare il sistema nervoso in uno stato di presenza.
6 incontri settimanali in un gruppo chiuso e protetto, massimo 10 partecipanti. Il gruppo stesso diventa il campo di pratica: ciò che accade tra le persone presenti è il materiale vivo su cui lavoriamo. Ogni incontro alterna:
Trasmissione teorica essenziale sui meccanismi relazionali in gioco.
Esperienze a coppie e in piccolo gruppo per attivare i pattern in tempo reale.
Lavoro somatico sul confine, sul contatto, sulla regolazione del sistema nervoso.
Integrazione delle dinamiche emerse e ancoraggio nella vita quotidiana.
A te, se:
Nota: Non è il percorso adatto se cerchi conferme su quanto sia colpa degli altri. Qui si lavora sulla tua parte di responsabilità.
Il percorso è condotto in compresenza da due figure professionali con formazioni complementari.
Counselor a orientamento Gestaltico. Integra Gestalt, archetipi junghiani, teoria polivagale, lavoro somatico e regressione ipnotica.
Psicoterapeuta ed esperta in IADC Therapy. Porta la dimensione clinica della psicoterapia e l'accompagnamento nei processi di trasformazione delle memorie emotive.
Sede: Roma Centro
Durata: 6 incontri settimanali
Gruppo: Chiuso, massimo 10 persone
Modalità di accesso: Colloquio preliminare gratuito.
Se leggendo queste righe hai riconosciuto una tua relazione, quel riconoscimento sta già lavorando dentro di te. Prenota il colloquio preliminare. Parleremo di cosa stai attraversando e decideremo insieme se questo è lo spazio giusto per te.
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